Dopo questi anni particolari, nei quali non sempre è stato possibile “uscire”, sentiamo il desiderio di intraprendere un “viaggio” con i bambini.

Il progetto che desideriamo proporre per quest’anno scolastico si prefigura come un viaggio, intimo e personale, ma anche condiviso e partecipato: un’esplorazione per conoscere se stessi, l’altro e il mondo.

Il viaggio dentro se stessi permetterà di sviluppare e affinare l’uso dei sensi, conoscere il proprio corpo, sia nella sua fisicità che nella sua rappresentazione. Questa esplorazione è importante per consolidare l’identità di ogni bambino e di ogni bambina, in modo che possano vivere serenamente le molteplici dimensioni del proprio Io e imparare a (ri)conoscersi come persone uniche e irripetibili.

Una volta approdati all’Io, il viaggio proseguirà verso l’Altro, ossia la famiglia, gli amici, la comunità. Questo significa anche sperimentare i diversi ruoli di vita, perché coloro che abbiamo davanti non sono solo bambini e bambine, ma anche figli e figlie, alunni e alunne, compagni e compagne. Scoprire l’Altro comporta il riconoscimento di figure diverse da sé, ognuna portatrice di diverse caratteristiche, abitudini e bisogni. Uno dei mezzi di trasporto che useremo in questo viaggio sarà il dialogo, fondato sulla reciprocità dell’ascolto, il rispetto e l’attenzione del punto di vista dell’altro. È in questo percorso che i più grandi imparano ad accompagnare e aiutare i più piccoli, consolidando competenze e sviluppando responsabilità. Allo stesso tempo i più piccoli hanno la possibilità di acquisire autonomie e competenze in modo partecipato e collaborativo, poiché guidati e sollecitati dai loro pari.

Il viaggio procederà allargando i nostri orizzonti verso ciò che ci sembra lontano, e che invece può rivelarsi molto vicino a noi. Esploreremo altri Paesi, con le loro culture, tradizioni e lingue, scoprendo che in ognuno di essi ci sono tante bambine e tanti bambini diversi, ma anche simili a noi e che, insieme a loro, formiamo una grande unità: il mondo.

Durante tutto il percorso terremo a mente la famosa frase di Proust: “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. In questo viaggio infatti, l’attenzione non sarà rivolta al luogo da raggiungere, ma al come raggiungerlo, così da sviluppare una mente aperta, originale e riflessiva. Per tale motivo riempiremo la nostra valigia da viaggio con racconti, immagini e rappresentazioni, con il gioco, il movimento e tante domande, ma anche con minuziosa esplorazione, attenta osservazione, e sereno confronto. Non perderemo mai la giusta via, perché a guidarci sarà sempre la bussola più efficace: la curiosità.