Dopo una lunga giornata, tutti abbiamo voglia di tornare a casa: un rifugio dove ci sentiamo protetti e amati. E così anche noi, dopo aver viaggiato per il mondo, aver fatto scoperte sorprendenti e visto luoghi meravigliosi, quest’anno abbiamo deciso di tornare a conoscere meglio i nostri rifugi, fatti non solo di luoghi fisici, ma anche di pensieri e di persone amate.
Il primo rifugio è sicuramente la pancia della mamma. Poi i genitori, i fratelli, le sorelle e i nonni che si prendono cura di noi, che ci sanno consolare e accogliere tra le loro braccia.
Crescendo prendiamo gradualmente consapevolezza di noi stessi comprendendo chi siamo. Il corpo diventa quindi il rifugio del nostro essere e del nostro sentire. Un tempio di cui prendersi cura in quanto sede dei nostri pensieri, ma soprattutto delle nostre emozioni, dove fin da piccoli si mescolano felicità, ansie, paure, eccitazione, amore e spensieratezza. Emozioni che solo con il tempo impariamo a gestire, ma che trovano nella scuola dell’infanzia una prima palestra di sperimentazione.
Poi c’è la casa. Il rifugio del nostro corpo. Il luogo dove ci sentiamo al sicuro nell’amore della nostra famiglia, dove ricarichiamo le energie e dove torniamo sempre per “appoggiare le valige” e ritrovare affetto.
Un altro rifugio è la scuola: un rifugio in cui fare esperienze, acquisire competenze, autonomie, autostima ed imparare ad imparare.
Anche gli amici sono un rifugio, con loro si apprende a relazionarsi, a giocare in gruppo, a superare le proprie insicurezze e a sostenere l’altro.
I libri infine sono un rifugio. Luoghi che aiutano a sviluppare l’immaginazione, le competenze linguistiche e ad alimentare interessi e curiosità.
Seguendo gli interessi dei bambini, scopriremo non solo i nostri rifugi, ma anche i rifugi dei piccoli animali che tanto amano scovare sotto la terra, nei tronchi degli alberi o tra le foglie. Conosceremo i rifugi, ma anche gli animali stessi che li abitano, con le loro caratteristiche e peculiarità. Sarà una ricerca minuziosa, che ci porterà a capire che non siamo gli unici abitanti di questo pianeta, che ci sono tanti esseri viventi, spesso piccolissimi, che hanno anche loro dei rifugi che dobbiamo imparare a rispettare.
Saranno i bambini a guidarci, con i loro occhi attenti, i loro sguardi che sanno cogliere anche il non visibile, le loro prospettive alternative che offrono letture sempre poetiche della realtà. Noi li accompagneremo, cercando di raggiungere il loro livello, di abbassare il nostro sguardo per poter scogliere ogni dettaglio che l’infanzia è in grado di cogliere. Useremo una lente di ingrandimento per riuscire a vedere tutti i piccoli dettagli che a loro occhi non sfuggono mai, ci arrampicheremo sugli alberi per guardare le situazioni a testa in giù così da poter cogliere tutte le potenzialità, anche quelle più nascoste e saliremo sui muretti per osservare oltre gli ostacoli e non farci scappare neanche una di quelle meraviglie che riempiono gli occhi e il cuore di bellezza e curiosità.
Quest’anno il RIFUGIO avrà per noi tante sfaccettature proprio per permettere a ciascun bambino, in quanto unico e irripetibile, di poter fare tesoro di ciò che più lo attrae, mosso dalla curiosità di apprendere e scoprire il mondo che lo circonda.
E se ci saranno giorni più faticosi, non avremo paura di dire: “rifugiati qui, accanto a me” per accogliere il sentire di ogni bambino e bambina.
“Il mio cuore sarà il tuo rifugio. E le mie braccia saranno la tua casa.”
Marianne Williamson
