Le infinite possibilità che il corpo mi offre
Il corpo offre a qualunque persona, grande o piccola che sia, grandissime opportunità. Lo abbiamo visto anche questa estate ai giochi Olimpici: un corpo umano può correre 100 metri in meno di 10 secondi, eseguire un doppio salto carpiato indietro, domare onde alte decine di metri o battere una pallina a più di 200km/h.
Certo, questi non sono livelli di prestazioni corporee medie, ma le possibilità che il nostro corpo offre sono infinite, bisogna solo scoprirle! E come possiamo accompagnare bambine e bambini in questa esplorazione?
Innanzitutto dobbiamo partire dalla consapevolezza che ogni apprendimento passa attraverso il vissuto corporeo. Il corpo è il mezzo che ogni individuo utilizza per esplorare e determina lo sviluppo delle competenze motorie, cognitive e sociali. Bambine e bambini però non conoscono il loro corpo, non hanno ancora fatto sufficiente esperienza di sé da sapere come esso si relaziona con gli oggetti o con gli altri. Qui entriamo in gioco noi adulti che abbiamo il compito di affiancarli in questa sperimentazione tramite le esperienze che gli permettiamo di fare in autonomia e/o guidati da noi.
È un’esplorazione spesso faticosa per l’adulto, che deve combattere con l’ansia e la paura che i piccoli si facciano male. È opportuno ricordare che quando le bambine e i bambini giocano ai limiti delle possibilità si mettono alla prova per capire fin dove si possono spingere e per provare il piacere di controllare il proprio corpo in determinate situazioni. Queste esperienze sedimentano l’autostima, fanno sentire capace di fare e di agire, fanno nascere in loro il senso di responsabilità, sviluppano sicurezza, desiderio di mettersi in gioco, maturano la prudenza, l’attenzione a giocare col rischio e la consapevolezza verso il pericolo.
“Puoi farcela, credo in te!” Quante volte sentiamo gli adulti dire queste parole ai più piccoli? Spesso è più semplice sentire una raccomandazione come “non puoi farlo perché ti farai male”? Ecco partiamo proprio da qui per lavorare sulle capacità che i bambini hanno. Sulle infinite possibilità che il corpo offre loro e che se supportati adeguatamente sono in grado di fare.
Il nostro progetto si prefigge dunque di raggiungere una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri movimenti. Intende consolidare la percezione corporea, gli schemi motori e posturali di base. Vuole educare al benessere della persona attraverso una sana alimentazione uno stile di vita attivo e la cura del corpo.
Avere consapevolezza del nostro corpo ci permetterà di aprirci all’altro, scoprendo così che non siamo tutti uguali, ma che ogni corpo è unico. Siamo unici nelle nostre diversità e abilità. Ognuno ha peculiarità e ricchezze diverse, ognuno ha caratteristiche e capacità differenti: solo attraverso la consapevolezza del proprio corpo, possiamo costruire il nostro io e decidere che possibilità dare al nostro essere. Solo partendo dalla conoscenza di noi stessi possiamo incontrare consapevolmente la diversità e la disabilità, scoprendo così che quando pensiamo che ci vengano “rubate” delle possibilità, spetta a noi stessi combattere per dimostrare il contrario.
La scoperta del corpo passerà attraverso il canale di apprendimento prediletto da bambine e bambini: il gioco. Giocare è la condizione in cui il bambino cerca e trova nuove emozioni e in cui realizza nuove esperienze.
Per essere significativo nello sviluppo della bambina e del bambino, il gioco deve essere adeguato al suo livello di sviluppo cognitivo e motorio. Incontreremo anche gli sport veri e propri, ma li scopriremo solo in quanto giochi poiché gli esercizi sportivi non rappresentano un bisogno per bambine e bambini a questa età. Gli sport però ci aiuteranno a sviluppare aspetti molto importanti quali una sana competitività, il rispetto delle regole e la collaborazione.
La scoperta degli sport ci consentirà inoltre di fare un’altra cosa che a noi piace molto: coltivare il rapporto con la comunità, entrare in contatto con il territorio, le persone che lo abitano e tutte le realtà che lavorano per arricchire e rendere questa scuola un luogo di sana crescita per bambine e bambini.
Sarà un anno di grandi scoperte e noi non vediamo l’ora di metterci in gioco e scoprire insieme alle bambine e ai bambini le peculiarità di ciascuno e insieme valorizzarle!
Non aspettatevi degli sportivi, ma bensì dei bambini competenti, che conoscono le regole del gioco, ma soprattutto che si mettono in gioco.
Perché ciò che vogliamo insegnargli è la bellezza della diversità e delle opportunità che essa comporta, ma soprattutto credere in sé stessi è nelle proprie capacità corporee perché tutto parte dall’accettazione e valorizzazione. Vogliamo educare i bambini all’inclusione e all’accettazione della diversità attraverso lo sport in modo che essa non sia vista come una “mancanza”, ma come l’opportunità di valorizzare altre parti del corpo e di guardare a tutte le possibilità che esse posso offrire.
“I bambini che possono giovare della libertà di movimento sono più attenti e più propensi ad imparare a cadere senza farsi male. Al contrario, i bambini il cui movimento è inibito e che sono eccessivamente protetti non più inclini agli incidenti; non sanno di cosa sono capaci e non sono consapevoli dei loro limiti.” – Emma Pikler
“Perché lo so benissimo anche io, come lo sai tu, che giocare è una cosa seria. La cosa più seria che esista al mondo.” – Lewis Carroll
